L’installazione di un impianto fotovoltaico può beneficiare del bonus casa con una spesa massima di 96.000 euro e una detrazione del 50% fino alla fine dell’anno in corso.
Il bonus si applica a pannelli per consumo domestico, installabili sia sulla prima sia sulla seconda casa, comprese le spese accessorie e il sistema di accumulo.
È concesso anche per l’ampliamento o il miglioramento di impianti esistenti, come il revamping, e l’aggiunta di sistemi di batterie di accumulo.
l Conto Termico offre incentivi per migliorare l’efficienza energetica e promuovere fonti rinnovabili, come pompe di calore, caldaie a biomassa e impianti solari termici, con copertura fino al 65% delle spese.
Questi incentivi favoriscono la riqualificazione degli edifici, riducendo i costi energetici e recuperando gli investimenti in tempi brevi tramite rate annuali erogate dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), con la possibilità di pagamento in un’unica soluzione se l’incentivo è inferiore a 5.000 euro.
Il decreto è rivolto alle piccole medio imprese che condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti nella disponibilità di uno o più soggetti associatisi alla comunità.
La tariffa incentivante, fissa per 20 anni, è riconosciuta sull’energia elettrica condivisa. La parte fissa varia in funzione della taglia dell’impianto, mentre la parte variabile in funzione del prezzo di mercato dell’energia.
È prevista poi una maggiorazione tariffaria per le regioni del Nord e del Centro Italia. È previsto inoltre, per le comunità energetiche realizzate nei Comuni con meno di 5mila abitanti, un contributo a fondo perduto del 40% dei costi ammissibili.
Il piano di rivolge a tutte le imprese che effettuino “nuovi investimenti” nell’ambito dei progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici pari ad almeno il 3% dei consumi energetici della struttura produttiva oppure ad almeno il 5% dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento. L’incentivo sarà erogato sottoforma di credito di imposta fino ad un massimo del 45% del 120% dell’investimento iniziale.
Il Conto Termico prevede incentivi fino al 65% per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.
La misura prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto, finanziato dal PNRR, pari al 40% dei costi ammissibili. A ciò si abbina una tariffa incentivante a valere sulla quota di energia elettrica immessa in rete. L’obiettivo è quello di installare 1 GW entro il 2026.
Il contributo in conto capitale può essere concesso per un importo pari al 40% delle spese ammissibili. Le spese destinate all’acquisto e alla messa in opera di strutture di ricarica, inclusi i costi per l’installazione di colonnine, impianti elettrici, opere edili necessarie e dispositivi per il monitoraggio, devono rispettare determinati costi ammissibili.
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